La rivelazione dei prefetti: il PD ci obbligava a fare porcherie coi profughi

La rivelazione dei prefetti: il PD ci obbligava a fare porcherie coi profughi

Condividi la notizia sui social
loading…


FONTE

La rivelazione dei prefetti: il PD ci obbligava a fare porcherie coi profughi

«È vero che ne abbiamo fatte di porcherie, però quando le potevamo fare», questa l’ormai famosa frase intercettata dell’ex prefetto di Padova e oggi di Bologna Patrizia Impresa, che spiega come funzionavano le cose al tempo dei governi PD: porcherie, tutte porcherie.
La donna è stata intercettata nell’ambito dell’inchiesta sullo scambio di favori tra la prefettura ed Ecofficina (oggi Edeco), la coop che vinceva tutti i bandi per l’accoglienza in Veneto.

L’attuale prefetto di Bologna – che incredibilmente a differenza del suo sottoposto Aversa e del boss di Edeco Borile non è indagata – aveva anche avvisato Borile dell’imminente perquisizione dei CC.

ha poi chiarito il senso generale delle sue parole spiegando che quando si è in emergenza a volte si fanno delle forzature: a quei tempi, eravamo in pieno governo Renzi, il governo inviava centinaia di profughi a settimana e a trovarsi la patata bollente in mano erano sempre i prefetti.

Ora l’AP-Associazione Prefettizi, rappresentanza della casta più casta del Paese, esprime «piena» solidarietà a Patrizia Impresa a nome di tutti i colleghi: «Tutti i prefetti del territorio e i rispettivi collaboratori si sono trovati a doversi produrre in autentici salti mortali per dare esecuzione alle pressanti richieste di dare subito e comunque una sistemazione a grossi contingenti di migranti da parte degli uffici del Viminale che a loro volta sono sottoposti ad analoghe insistenze», ha scritto in una nota i presidente Antonio Corona.

loading…



«I prefetti hanno dovuto sopperire a gravi criticità e inadeguatezze del Sistema Protezione Richiedenti Asilo immaginato per far fronte a qualche migliaio di persone e non a centinaia di migliaia. Amareggia quindi il poter essere messi alla gogna per alcune parole estrapolate dal contesto e dette in una conversazione colloquiale che non celavano alcuna malefatta bensì esprimevano un autentico grido di dolore. Accogliere o meno i migranti era e rimane una scelta esclusiva della politica, non dei prefetti. Ai quali andrebbe piuttosto appuntata una medaglia sul petto per essersi dimostrati pronti e affidabili al di là di ogni legittima aspettativa».

Avete impestato l’Italia di clandestini, seguendo in modo pervicace gli ordini di un governo abusivo. Facendo quelle che la vostra esimia collega ha definito ‘porcherie’. Vi siete dimostrati affidabili sì, ma per gli obiettivi della mafia nigeriana: ovviamente, in modo inconsapevole.

loading…


Navigando sul sito "TG Quotidiano" acconsenti all'utilizzo dei cookie Maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi

loading...