40 furti in 16 anni: clandestino non può essere espulso, non lo rivuole nemmeno il suo paese

40 furti in 16 anni: clandestino non può essere espulso, non lo rivuole nemmeno il suo paese

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40 furti in 16 anni: clandestino non può essere espulso, non lo rivuole nemmeno il suo paese

La vicenda di Lazhar Amor Ben Torch, lo spaccavetrine tunisino di Padova, è la cartina di tornasole di un disastro che dura ormai da decenni. Oltre ad avere abitato a spese dei contribuenti:

 

Ha vissuto per 16 anni in Italia da clandestino, senza alcun documento d’identità.

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Non è mai stato espulso, nonostante sia responsabile di 40 furti a Padova. E chissà quanti altri in altre zone d’Italia.

Il primo arresto nel 2002, per reati contro patrimonio, resistenza a pubblico ufficiale e spaccio. Nel 2005, mentre era a bordo della sua automobile in provincia di Venezia, ha sfondato un posto di blocco, rischiando di investire un carabiniere. Dopo quell’episodio, per lui c’è il divieto di rientrare in Veneto dal 2008 al 2011. Ma può delinquere in altre zone d’Italia: come se fossimo al tempo degli staterelli rinascimentali.

Lui ha continuato a rubare e spacciare. Nel 2016 l’ennesima denuncia che gli vale un anno di carcere. L’allora questore Gianfranco Bernabei firma l’allontanamento da Padova per 10 anni e arriva anche l’espulsione dall’Italia. Mai avvenuta.

Accompagnato infatti al Cie di Torino, viene liberato il 24 agosto 2017, dopo un mese per decorrenza dei termini: la Tunisia non lo rivuole, non lo riconosce, qui in Italia non ha documenti e, in un mese di tempo, le autorità non possono ottenerli. E lui torna a piede libero.

Il 22 settembre del 2017 viene rintracciato a Venezia dopo una rissa. Il 28 ottobre del 2017, un’altra denuncia da Padova perché inottemperante all’obbligo di rimpatrio. Ma la Tunisia non lo rivuole.

Torch è di nuovo in carcere: ma questa volta, le autorità italiane hanno un vantaggio. Il nuovo decreto sicurezza firmato da Matteo Salvini ha esteso fino a sei mesi il tempo massimo di permanenza. In questo arco di tempo, si spera che i documenti saranno finalmente ottenuti.

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