Profughi incendiano centro migranti, poi si lamentano: “Arredamento non adeguato”

Profughi incendiano centro migranti, poi si lamentano: “Arredamento non adeguato”

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Profughi incendiano centro migranti, poi si lamentano: “Arredamento non adeguato”

Fattori di “gravi criticità” sono stati riscontrati nei 4 centri di permanenza per il rimpatrio (Cpr) visitati quest’anno dal Garante nazionale per i diritti dei detenuti (Brindisi-Restinco, Palazzo San Gervasio (Pz), Bari e Torino). In particolare, si legge nel rapporto, l’assenza di locali in comune e di alcuni elementi di arredo “pregiudicano pesantemente la qualità della vita” nelle strutture e determinano il “rischio di situazioni di degrado anche nell’esercizio dei più elementari diritti primari”. Nella sua risposta il Viminale informa di essere “costantemente impegnato” a migliorare i Centri di permanenza per il rimpatrio e mantenere standard di vivibilità, “nel pieno rispetto dei diritti della persona e della sua dignità; ma ogni sforzo compiuto, con significativi oneri, viene spesso vanificato dai continui e violenti comportamenti degli ospiti in danno dei locali e degli arredi, con dirette negative conseguenze sulle loro stesse condizioni di vita”.
Ci mancava il ‘garante dei clandestini’. Pagato dai contribuenti italiani.

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Ma il garante degli italiani dov’è?

Distruggono i centri di detenzione (in alto l’ultimo caso a Torino), e poi si lamentano che non sono ‘vivibili’.

 

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