L’80% dei profughi arriva in Italia con disturbi mentali: soggetti pericolosi, i dati choc

L’80% dei profughi arriva in Italia con disturbi mentali: soggetti pericolosi, i dati choc

Condividi la notizia sui social
loading…


L’80% dei profughi arriva in Italia con disturbi mentali: soggetti pericolosi, i dati choc

Oltre la metà dei cosiddetti profughi ospitati in Italia, avrebbe problemi mentali.

Lo si evince da uno studio effettuato alcuni mesi fa su richiedenti asilo ospiti in Veneto e Lombardia.

Questo conferma i numeri di altre regioni e dell’Italia in generale: stiamo ospitando masse di Kabobo. Con tutto quel che ne consegue. E non è colpa loro, è colpa nostra che li abbiamo fatti entrare senza alcun controllo preventivo.

I dati arrivano dai volontari dell’associazione Psicologo di strada che hanno voluto indagare il disagio psicologico dei richiedenti asilo.

E i risultati sono inquietanti. Di più, allarmanti: emerge che oltre la metà (54%) del campione di profughi preso in considerazione dall’indagine condotta con la collaborazione del Centro Veneto Servizi di Padova dallo psicologo-giornalista Cristiano Draghi e la psicologa criminologa Laura Baccaro (presidente di Psicologo di strada), mostra sintomi evidenti del Disturbo post traumatico da stress (Ptsd).

Patologia che aumenta in chi la soffre la predisposizione alla violenza.

I richiedenti asilo che hanno partecipato all’indagine sono quelli ospitati dalla cooperativa Popoli Insieme di Padova e in altre strutture tra Rovigo, Adria e in Brianza.

«Abbiamo preso in considerazione migranti provenienti principalmente da Nigeria, Gambia, Costa d’Avorio e Guinea».

loading…


Nessuno di questi paesi ha una guerra in corso. Alcuni non la vedono da un secolo. Qualunque cosa causi in questi ‘profughi’ turbe mentali, non è la guerra, ma ‘qualunque cosa’ li rende delle bombe ad orologeria per le strade.

E significa che abbiamo un esercito di individui con problemi mentali causa di violenza per le strade: oltre la metà dei profughi che ospitiamo in hotel. Senza contare quelli ‘scomparsi’: in questo caso parliamo di mezzo milione di ‘stressati’. Voi capite che poi può capitare che uno di questi, sotto stress, sgozzi un italiano al mercato o ne ammazzi a bastonate un paio. O chissà cos’altro. Magari che faccia a pezzi una ragazzina perché glielo dicono le voci.

loading…


Navigando sul sito "TG Quotidiano" acconsenti all'utilizzo dei cookie Maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi

loading...