Musulmani: “Non vogliamo essere sepolti coi cristiani” - e il PD gli costruisce il cimitero

Musulmani: “Non vogliamo essere sepolti coi cristiani” – e il PD gli costruisce il cimitero

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Musulmani: “Non vogliamo essere sepolti coi cristiani” – e il PD gli costruisce il cimitero

Un altro segno inequivocabile di islamizzazione. E di totale asservimento dei politici di sinistra all’invasione.

I musulmani non vogliono condividere con gli ‘infedeli’ nemmeno l’ultimo riposo, e così, il comune di sinistra realizza un cimitero islamico.

Desio avrà infatti un’ area per le sepolture degli islamici residenti o deceduti in città. La Giunta comunale ha deliberato la convenzione con l’associazione culturale paksitana «Centro Minhaj ul Quaran» con cui definisce la nuova procedura di accesso e d’uso delle sepolture.

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«Per noi, tutti i cittadini che vivono e lavorano sul territorio hanno gli stessi diritti e doveri, senza distinzioni di etnia – spiega il sindaco Roberto Corti – Accogliamo oltre 4 mila residenti stranieri, la maggior parte rumeni ma anche pachistani, abbiamo oltre 800 bambini iscritti a scuola e supportiamo iniziative di integrazione culturale, garantendo sempre il rispetto della legge. Desio è la città dell’integrazione nel rispetto delle regole».

Il Comune gestirà direttamente l’area, quindi pagheranno i contribuenti. Le salme dovranno essere accompagnate dal «nulla osta» firmato dal legale rappresentante dell’associazione« Minhaj ul Quaran», per “certificare” la fede islamica del defunto: una sorta di apartheid religiosa, perché gli infedeli sono impuri.

La testa dei defunti sarà rivolta verso La Mecca e, quindi, le fosse per le bare saranno orientate tutte nello stesso modo. I defunti islamici saranno sepolti deponendo la salma all’interno di un feretro, in conformità alla Sharia. Al termine del periodo ordinario di inumazione o se il numero dei posti fosse esaurito, si procederà all’esumazione. I resti ossei saranno conservati nell’ossario comune.

Ma agli islamici non basta: «Ringraziamo il comune, in particolare l’assessore Guidotti – dice Ashraf Mohammed Kokkhar responsabile dell’associazione Minhaj Ul Quran – Questo è un primo passo realizzato in collaborazione con l’amministrazione comunale. Speriamo in un’apertura da parte degli amministratori anche per trovare una soluzione al problema del luogo di culto. Noi continueremo a collaborare».

Vogliono una grande moschea.

La sezione locale della Lega negli anni scorsi si era più volte opposta alla creazione di un cimitero islamico, e ora commenta il tutto con un post pubblicato sulla propria pagina Facebook: tra le altre cose, i leghisti si chiedono se “ogni associazione operativa a Desio può chiedere un’area riservata per i propri associati” e sottolineano che “era già possibile seppellire nel cimitero persone appartenenti a confessioni diverse da quella cattolica anche prima di questa delibera. Nulla lo ha mai impedito e nessuno ha mai imposto ai fedeli islamici di rispedire le salme dei loro cari nel Paese d’origine”.

Infatti sono loro a non volere ‘compagni’ di terra impuri.

“La delibera di giunta con la quale viene concessa un’area all’associazione culturale Centro Minhaj ul Quaran non è ancora stata pubblicata”, si legge ancora nel post. “Esprimersi su una delibera che non si è ancora potuto esaminare con precisione è impossibile. L’amministrazione comunale che rende nota una delibera alla stampa senza prima esporla all’albo pretorio mantiene un comportamento scorretto, lasciando aperto il campo a diversi quesiti e riflessioni”.

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