Desirée: i due stupratori entrati in Italia con il PD, Minniti dimenticò di espellere il capo

Desirée: i due stupratori entrati clandestinamente con il PD, il capo è profugo mai espulso da Minniti

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DESIRÉE: CAPO STUPRATORI È PROFUGO, MINNITI DIMENTICÒ DI ESPELLERLO

Ora è certo: Desirée è stata drogata e poi stuprata più volte, quando era in uno stato di incoscienza.

Questa la fine atroce di Desirée Mariottini, la 16enne trovata morta in uno stabile occupato da immigrati e centri sociali nel quartiere romano di San Lorenzo.

Al momento sono tre gli immigrati fermati: un nigeriano di 46 anni e due senegalesi, bloccati nella notte. Si cerca almeno un altro violentatore. Gli inquirenti indagano per violenza sessuale di gruppo, cessione di stupefacenti e omicidio volontario con varie aggravanti, tra cui la crudeltà.

Gli stupratori sono i due cittadini senegalesi Mamadou Gara (26 anni) e Brian Minteh (43), clandestini in Italia.

Prima l’hanno drogata per poterla stuprare, ripetutamente, in gruppo. Poi l’hanno uccisa e buttata via.

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Uno dei due senegalesi, il 26enne, aveva un permesso di soggiorno per richiesta d’asilo scaduto e aveva ricevuto un provvedimento di espulsione firmato dal prefetto di Roma il 30 ottobre 2017. E mai espulso: grazie Minniti.

Mamadou Gara si era reso irreperibile. Era stato poi rintracciato dal personale delle volanti a Roma il 22 luglio 2018 ed era stato richiesto nulla osta dell’autorità giudiziaria per reati pendenti a suo carico. Ma l’autorità giudiziaria non aveva tempo, doveva pensare a perseguitare qualche patriota.

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